SPORT, IPERTONO E VULVODINIA

SPORT, IPERTONO E VULVODINIA

Spesso le donne che soffrono di vulvodinia o che presentano ipertono del pavimento pelvico chiedono quale tipo di attività fisica possono praticare.

Partiamo dalla considerazione che l’attività sportiva o motoria in genere aumenta il livello di endorfine creando benessere. La pratica sportiva andrebbe inserita all’interno di un percorso di miglioramento dello stile di vita a completamento dell’iter “terapeutico” che la donna sta seguendo.

Molto importante è farsi seguire da personale specializzato o a conoscenza della patologia in essere. Capita a volte di sentire racconti che nulla hanno a che fare con una “GOOD PRACTICE” tipo: devi allenarti fino al massimo delle tue capacità, fino a sentire dolore o cose simili.

NO non si deve sentire dolore o affaticamento, anzi bisogna utilizzare la sensazione del dolore perché ci permette ci capire che quell’attività che stiamo svolgendo è sbagliata. Soprattutto se il dolore non è diffuso (accumulo di acido lattico) ma localizzato.

Innanzitutto, bisogna passare attraverso la cosiddetta PRESA DI COSCIENZA, cioè un percorso, a volte molto lento, nel quale si permette alla donna di percepire il pavimento pelvico e la sua capacità contrattile e di rilassamento. Contestualmente si agisce sulla percezione della statica pelvica, del rapporto fra bacino e colonna vertebrale, sul ruolo stabilizzatore del pavimento pelvico.  Naturalmente di grande importanza è l’ascolto del respiro e del suo effetto benefico sulla muscolatura poiché un’adeguata ossigenazione riduce la rigidità muscolare e gli spasmi.

L’attività deve essere moderata e costante. Inoltre: TEMPI LENTI, CARICHI BASSI, POCHE RIPETIZIONI.

SPORT CONSIGLIATI: tutto ciò che non prevede l’utilizzo di carichi. Piscina, camminata veloce, corsa leggera. Lo yoga (Hata yoga) mirato al rilassamento facendo attenzione a quel tipo di yoga che prevede un’importante attivazione della muscolatura pelvica per permettere la stabilizzazione posturale. Lo stesso vale per il pilates che a volte può creare iperpressione addominale e del pavimento pelvico. Bene la ginnastica posturale e il Ti Chi.

SPORT SCONSIGLIATI: tutto ciò che prevede una forte pressione vulvare tipo equitazione, spinning, ciclismo. No alla pesistica in genere per il forte impatto sulla stabilizzazione.

“KALIPE’ passo lento e corto”.